Imparare i capoluoghi delle regioni d'Italia
Il piano: 4 gruppi da cinque
Ecco come si dividono i pezzi, cinque alla volta e per zone della mappa (tra parentesi, il capoluogo quando ha un altro nome). Ogni gruppo comincia accanto al precedente.
- Gruppo 1: Aosta (Valle d'Aosta), Torino (Piemonte), Genova (Liguria), Milano (Lombardia), Bologna (Emilia-Romagna)
- Gruppo 2: Firenze (Toscana), Perugia (Umbria), Ancona (Marche), Roma (Lazio), L'Aquila (Abruzzo)
- Gruppo 3: Campobasso (Molise), Napoli (Campania), Potenza (Basilicata), Bari (Puglia), Catanzaro (Calabria)
- Gruppo 4: Palermo (Sicilia), Cagliari (Sardegna), Venezia (Veneto), Trieste (Friuli-Venezia Giulia), Trento (Trentino-Alto Adige)
Impara i capoluoghi delle regioni d'Italia con calma: ti mostriamo 20 capitali cinque alla volta, ognuna al suo posto sulla mappa, e ripassi quelle che sbagli finché non le sai. Gratis e senza registrazione.
Mettiti alla prova
Quali sono i capoluoghi delle regioni d'Italia?
Abruzzo: L'Aquila; Basilicata: Potenza; Calabria: Catanzaro; Campania: Napoli; Emilia-Romagna: Bologna; Friuli-Venezia Giulia: Trieste; Lazio: Roma; Liguria: Genova; Lombardia: Milano; Marche: Ancona; Molise: Campobasso; Piemonte: Torino; Puglia: Bari; Sardegna: Cagliari; Sicilia: Palermo; Toscana: Firenze; Trentino-Alto Adige: Trento; Umbria: Perugia; Valle d'Aosta: Aosta; Veneto: Venezia.
Qual è il modo più facile per imparare i capoluoghi delle regioni d'Italia?
Per zone e a piccoli gruppi: imparare cinque pezzi vicini, trovarli sulla mappa con calma e ripassare quelli sbagliati poco dopo, poi il giorno seguente. Ripassare poco prima di dimenticare è ciò che li fa restare.
Quanto ci vuole per imparare i capoluoghi delle regioni d'Italia?
Sono 20 pezzi in 4 gruppi da cinque: circa un minuto per gruppo per vederli tutti, poi brevi ripassi per qualche giorno per non dimenticarli.